Santo Domingo

Nulla è simile alla Repubblica Dominicana. Questa diversità ha le sue radici nella storia, ed è il risultato di una improbabile miscela di influenze; infatti, in nessun altro posto è possibile trovare un simile mix di culture europee, africane e degli indiani nativi Taíno.

 Queste differenti culture sono tuttora presenti nell’identità sociale della gente. Ogni dettaglio del cibo, della musica, dell’arte, dello sport e della vita religiosa offre una visione unica dello sviluppo del paese. In un solo giorno, è possibile incontrare culture antiche e moderne di tutto il mondo.

 Ma è nel cibo che questo mix trova la sua massima espressione. Ex colonia spagnola, molti dei suoi piatti conservano il famoso sapore latino-americano. Una gastronomia caratterizzata, dunque, da grande abbondanza di riso, fagioli, carne e pesce. Tuttavia, le forti influenze delle varie culture danno ai cibi un sapore unico. I tradizionali piatti Taíno sono preparati ancora oggi tuttora con yucca, plantain e patate; e poi le ricette africane che utilizzano ingredienti originali simili.  

Il piatto più comune sull’isola è il piatto nazionale chiamato La Bandera, o “la bandiera”. Questo piatto è preparato con carne, riso e fagioli rossi. Per conferirgli un tratto più tipicamente dominicano, viene spesso servito con plantain fritte chiamate “tostones”. Nati in una cultura che ama il cibo, spesso i pasti continuano ben oltre il primo piatto. 

Oltre alla loro ricca storia culinaria, i dominicani dimostrano la loro inconfondibile eredità anche attraverso l’arte. L’isola è disseminata ovunque di molti tipi di opere, sgargianti e colorate. Nei mercati e nei negozi è possibile trovare gioielli realizzati con ambra, osso, corno e guscio di cocco, che ben trasmettono l’influenza dei nativi indiani Taíno. Oltre alla gioielleria, gli artisti dominicani utilizzano anche argilla, porcellana, canapa e guano per creare figure decorative e religiose.

 In molte di queste figure riecheggia la storia religiosa dell’isola, i cui abitanti sono principalmente cattolici, con la presenza di altre confessioni cristiane. 

Cibo e arte: parti importanti della cultura dominicana. Ma la vera vita della cultura è rappresentata dal baseball. Il baseball è la fonte principale di orgoglio e identità nazionali, e dunque molto più di un semplice passatempo nazionale. Infatti, circa il 40 percento dei giocatori della Major League Baseball statunitense e delle leghe minori proviene dall’America Latina, la maggior parte dei quali è originaria proprio della Repubblica Dominicana. Tra i più famosi giocatori dominicani vi sono Pedro Martinez, Alex Rodriguez, Albert Pujols e Sammy Sosa. 

La capitale della Repubblica Dominicana, Santo Domingo, prima città fondata nelle Americhe, offre una raccolta incredibile di musei, siti storici, arte e musica. La Città coloniale, situata all’interno di Santo Domingo, è la prima città delle Americhe e raccoglie al suo interno la prima strada, il primo ospedale, la prima università e la prima cattedrale costruiti nel nuovo continente. Si dice che il corpo di Cristoforo Colombo, che sbarcò su quest’isola centinaia di anni fa, sia tuttora sepolto qui. 

I tanti musei ed edifici storici dell’isola permettono di avere una visione unica della cultura dominicana. Tra gli altri è possibile ricordare l’Alcázar de Colon (fortezza di Colombo), il Reloj de Sol (orologio solare) e il monastero dei Padri Dominicani.

Gran parte della cultura dominicana si esprime attraverso i suoi musei, il cibo e la musica. Ma è il carnevale la vera porta alla profondità del popolo dominicano Questa festa annuale dell’indipendenza si tiene in tutto il paese, con ogni città impegnata a offrire la sua originale versione della commemorazione. La gente riempie le strade di maschere colorate, musica e naturalmente di balli. Ma non sempre il carnevale è stato quel che è ora. Esso è la sintesi dell’espressione delle culture dei nativi Indiani Taíno, dei colonizzatori spagnoli e degli schiavi africani. Culture che, in un mix unico, creano un vortice di energia e cultura che è impossibile trovare altrove. Il carnevale dura per tutto febbraio, con il suo culmine il giorno 27.

Altre festività dominicane comprendono il 26 gennaio, giorno del patriarca Juan Pablo Duarte, il 9 marzo, giorno del patriarca Francisco del Rosario Sánchez, il 16 agosto, Festa della Repubblica, e il 6 novembre, Giorno della Costituzione.

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